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Stile di vita sano, un vero e proprio lavoro!

5 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

UNO STILE DI VITA SANO È COME UN POSTO DI LAVORO: SE VUOI TENERE IL POSTO, DEVI PRESENTARTI!


Pensateci bene: la salute è un po’ come un lavoro a tempo indeterminato. Un lavoro prezioso, di quelli che vorremmo conservare per tutta la vita!


Solo che c’è una piccola differenza: la salute non va in pensione!


Ogni giorno dobbiamo presentarci al nostro posto di lavoro, timbrare il cartellino e svolgere qualche piccolo compito.


E sapete chi è il nostro datore di lavoro? Il nostro corpo!

Un capo abbastanza comprensivo, a dire il vero. Non pretende la perfezione, non ci chiede di mangiare broccoli a colazione, pranzo e cena, né di correre una maratona tutte le mattine alle sei!


Però una cosa la vuole: COSTANZA!


Vuole che mangiamo bene, senza trasformare ogni pasto in una festa di compleanno.


Vuole che ci muoviamo, perché le gambe sono state progettate per camminare, non soltanto per raggiungere il frigorifero!


Vuole che riposiamo, perché anche il miglior dipendente, se non dorme, prima o poi perde colpi.


E soprattutto vuole che ci prendiamo cura di lui, anche quando apparentemente tutto funziona alla perfezione.


ATTENZIONE, PERÒ: C’È SEMPRE QUALCUNO PRONTO A SOFFIARCI IL POSTO!


Se iniziamo a presentarci al lavoro sempre meno spesso, a trascurare le nostre responsabilità e a pensare “Ma sì, tanto per oggi non succede niente!”, qualcuno potrebbe approfittarne.


E chi sono questi colleghi un po’ furbetti?


La sedentarietà, che si presenta puntuale e si accomoda sul divano.

Le cattive abitudini alimentari, che entrano in ufficio con patatine, dolci e porzioni esagerate.

Il colesterolo alto, che prova a fare carriera senza chiedere il permesso.

La glicemia fuori controllo, che vorrebbe diventare responsabile del reparto.

E poi c’è lui, il signor “TANTO ORMAI…”, il collega più pericoloso di tutti, quello che ci convince che, dopo uno sgarro, tanto vale abbandonare ogni buona intenzione!


Ma attenzione: queste condizioni non compaiono automaticamente dopo qualche giorno di distrazione. Sono le abitudini ripetute nel tempo, insieme a tanti altri fattori, a influenzare la nostra salute.


LA BELLA NOTIZIA? NON BISOGNA ESSERE IL DIPENDENTE PERFETTO!


Nessuno viene licenziato dalla salute perché ha mangiato una pizza il sabato sera, un gelato in vacanza o una fetta di torta al compleanno!


La salute non si perde per uno sgarro e non si conquista con una settimana di insalata.


Quello che conta è ciò che facciamo abitualmente, non quello che facciamo eccezionalmente.


Il nostro corpo non ha bisogno di un dipendente modello che lavora benissimo per un mese e poi sparisce per undici!


Ha bisogno di una persona affidabile, che si prende cura di sé con regolarità, senza ossessioni e senza inutili sensi di colpa.


E LA DIETA? NON È UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO!


Questo è il punto più importante.Troppo spesso pensiamo alla dieta come a un lavoretto stagionale:

“Faccio tre mesi di sacrifici, perdo qualche chilo, raggiungo il mio obiettivo e poi finalmente torno a mangiare come prima!”


Ma sarebbe come dire:

“Ho lavorato bene per tre mesi, adesso posso assentarmi per il resto della vita e continuare a ricevere lo stipendio!”


Magari funzionasse così!Un’alimentazione sana non è una parentesi della nostra vita: deve diventare il nostro modo abituale di vivere.

Non significa stare a dieta per sempre, pesare ogni grammo o rinunciare al piacere della tavola.


Significa imparare a mangiare in maniera equilibrata, varia, gustosa e sostenibile.

Significa trovare un rapporto sereno con il cibo, senza trasformare ogni pasto in un esame e ogni dolce in una colpa.

E soprattutto significa capire che il vero successo non è soltanto raggiungere un risultato, ma imparare a mantenerlo nel tempo.


QUINDI, CARI PAZIENTI, RICORDATEVI UNA COSA…


La vostra salute è il posto di lavoro più importante che avrete mai.

Non esistono ferie definitive dalla cura di sé, ma esistono pause, momenti di festa, giornate storte e occasioni speciali. E fanno tutte parte della vita!

Non dovete vivere sotto pressione, dovete semplicemente imparare a volervi bene ogni giorno.

Perché una sana alimentazione e il movimento non sono una punizione da sopportare fino al raggiungimento del peso desiderato.


Sono un investimento quotidiano sulla vostra qualità di vita, sulla vostra autonomia e sul vostro futuro.


E ricordate:


“La dieta non è un lavoro a tempo determinato, è una carriera da costruire per tutta la vita. E la promozione più bella non è una taglia in meno, ma una vita vissuta meglio!”


P.S. La domenica potete anche non timbrare il cartellino… ma non date le chiavi dell’ufficio alla pigrizia!


Il messaggio che farei arrivare ai pazienti, anche con un sorriso, è questo: non bisogna vivere perennemente a dieta, bisogna imparare a vivere bene senza avere continuamente bisogno di mettersi a dieta.


È una distinzione fondamentale, perché sposta l’attenzione dal sacrificio temporaneo alla costruzione di abitudini piacevoli, realistiche e durature.

 
 
 

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