Sovrappeso e obesità: il peso dello smart working
Aggiornamento: 10 set
Lo smart working può avere effetti sia positivi sia negativi sull’alimentazione e sullo stile di vita sano.
Vantaggi: lavorando da casa si ha generalmente più possibilità di organizzare i pasti e cucinare cibi freschi, riducendo il ricorso a bar, fast food e piatti pronti. Il tempo risparmiato negli spostamenti può essere dedicato all’attività fisica, alla preparazione dei pasti e al riposo. Inoltre, una maggiore flessibilità può aiutare a rispettare orari regolari e a mangiare con più calma.
Svantaggi: avere continuamente a disposizione frigorifero e dispensa può favorire spuntini frequenti e un’alimentazione poco controllata, soprattutto in situazioni di stress o noia. Lavorare da casa può inoltre ridurre molto il movimento quotidiano: vengono meno gli spostamenti verso il luogo di lavoro e anche attività semplici come camminare per raggiungere i mezzi pubblici o muoversi all’interno dell’ufficio. A questo si possono aggiungere molte ore consecutive trascorse seduti e una separazione meno netta tra lavoro e tempo libero.
Quindi, lo smart working può favorire uno stile di vita sano se viene gestito con una buona routine:
Programmare i pasti
Evitare di mangiare davanti al computer
Tenere a disposizione spuntini salutari
Fare pause attive
Praticare regolarmente attività fisica
Stabilire orari chiari di inizio e fine del lavoro
Per gestire meglio lo smart working dal punto di vista nutrizionale, è utile creare una routine che eviti sia la sedentarietà sia il “mangiare continuamente” perché il cibo è sempre a disposizione.
Stabilisci orari regolari per i pasti: colazione, pranzo, cena ed eventuali spuntini programmati. Aiuta a limitare il continuo spiluccare.
Pianifica il pranzo in anticipo: preparare il pasto la sera prima o avere già un’idea di cosa cucinare riduce la scelta di soluzioni veloci e poco equilibrate.
Componi pasti completi: includi una fonte di verdura, carboidrati preferibilmente integrali e proteine (ad esempio legumi, pesce, uova o carne), accompagnandoli con una quantità adeguata di grassi come l’olio extravergine d’oliva.
Allontanati dalla postazione per mangiare: evita, quando possibile, di pranzare davanti al computer. Una vera pausa aiuta a mangiare con maggiore consapevolezza.
Gestisci gli spuntini: frutta fresca, yogurt, frutta secca o altre alternative semplici possono essere preferibili a snack consumati automaticamente durante il lavoro.
Ricordati di bere: tieni una bottiglia o una caraffa d’acqua vicino alla postazione, senza aspettare necessariamente di avere molta sete.
Non compensare lo stress con il cibo: prima di prendere uno snack, può essere utile chiedersi se si tratta realmente di fame oppure di noia, stress o bisogno di una pausa.
Interrompi la sedentarietà: alzati periodicamente, fai qualche passo e, quando possibile, sfrutta la pausa pranzo per una breve passeggiata.
Separa cucina e postazione di lavoro: lavorare lontano dalla dispensa e non tenere snack sulla scrivania può ridurre il consumo “automatico”.
Mantieni un confine tra lavoro e vita privata: terminare il lavoro a un orario definito facilita anche una routine regolare per cena, attività fisica e sonno.
L’obiettivo non è seguire un’alimentazione “perfetta”, ma fare in modo che l’ambiente domestico e l’organizzazione della giornata rendano più semplici le scelte salutari.




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