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Sovrappeso e obesità: il peso dello smart working

9 set
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 10 set

Lo smart working può avere effetti sia positivi sia negativi sull’alimentazione e sullo stile di vita sano.


Vantaggi: lavorando da casa si ha generalmente più possibilità di organizzare i pasti e cucinare cibi freschi, riducendo il ricorso a bar, fast food e piatti pronti. Il tempo risparmiato negli spostamenti può essere dedicato all’attività fisica, alla preparazione dei pasti e al riposo. Inoltre, una maggiore flessibilità può aiutare a rispettare orari regolari e a mangiare con più calma.


Svantaggi: avere continuamente a disposizione frigorifero e dispensa può favorire spuntini frequenti e un’alimentazione poco controllata, soprattutto in situazioni di stress o noia. Lavorare da casa può inoltre ridurre molto il movimento quotidiano: vengono meno gli spostamenti verso il luogo di lavoro e anche attività semplici come camminare per raggiungere i mezzi pubblici o muoversi all’interno dell’ufficio. A questo si possono aggiungere molte ore consecutive trascorse seduti e una separazione meno netta tra lavoro e tempo libero.


Quindi, lo smart working può favorire uno stile di vita sano se viene gestito con una buona routine:

  • Programmare i pasti

  • Evitare di mangiare davanti al computer

  • Tenere a disposizione spuntini salutari

  • Fare pause attive

  • Praticare regolarmente attività fisica

  • Stabilire orari chiari di inizio e fine del lavoro


Per gestire meglio lo smart working dal punto di vista nutrizionale, è utile creare una routine che eviti sia la sedentarietà sia il “mangiare continuamente” perché il cibo è sempre a disposizione.


  1. Stabilisci orari regolari per i pasti: colazione, pranzo, cena ed eventuali spuntini programmati. Aiuta a limitare il continuo spiluccare.


  2. Pianifica il pranzo in anticipo: preparare il pasto la sera prima o avere già un’idea di cosa cucinare riduce la scelta di soluzioni veloci e poco equilibrate.


  3. Componi pasti completi: includi una fonte di verdura, carboidrati preferibilmente integrali e proteine (ad esempio legumi, pesce, uova o carne), accompagnandoli con una quantità adeguata di grassi come l’olio extravergine d’oliva.


  4. Allontanati dalla postazione per mangiare: evita, quando possibile, di pranzare davanti al computer. Una vera pausa aiuta a mangiare con maggiore consapevolezza.


  5. Gestisci gli spuntini: frutta fresca, yogurt, frutta secca o altre alternative semplici possono essere preferibili a snack consumati automaticamente durante il lavoro.


  6. Ricordati di bere: tieni una bottiglia o una caraffa d’acqua vicino alla postazione, senza aspettare necessariamente di avere molta sete.


  7. Non compensare lo stress con il cibo: prima di prendere uno snack, può essere utile chiedersi se si tratta realmente di fame oppure di noia, stress o bisogno di una pausa.


  8. Interrompi la sedentarietà: alzati periodicamente, fai qualche passo e, quando possibile, sfrutta la pausa pranzo per una breve passeggiata.


  9. Separa cucina e postazione di lavoro: lavorare lontano dalla dispensa e non tenere snack sulla scrivania può ridurre il consumo “automatico”.


  10. Mantieni un confine tra lavoro e vita privata: terminare il lavoro a un orario definito facilita anche una routine regolare per cena, attività fisica e sonno.


    L’obiettivo non è seguire un’alimentazione “perfetta”, ma fare in modo che l’ambiente domestico e l’organizzazione della giornata rendano più semplici le scelte salutari.

 
 
 

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